-Stai navigando in:Home » Il bacino del Po
Il bacino del Po 
 

Il bacino del Po e la Direttiva Quadro europea sulle acque

La Direttiva 2000/60/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio dell'Unione Europea,  recentemente recepita dall’Italia con l’emanazione del Decreto Legislativo 152/2006, ha istituito un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque.

Come previsto dall'articolo 5, gli Stati membri, entro quattro anni dalla entrata in vigore della Direttiva, devono redigere:
- un’analisi delle caratteristiche del distretto;
- un esame dell’impatto delle attività umane sullo stato delle acque superficiali e sulle acque sotterranee;
- un’analisi economica dell’utilizzo idrico.

Il lavoro va realizzato per ciascun distretto idrografico (o parte di distretto idrografico internazionale compreso nel loro territorio) e secondo specifiche tecniche definite dalla Direttiva stessa (Allegati II e III).
Le analisi devono essere riesaminate, ed eventualmente aggiornate, entro tredici anni dalla sua entrata in vigore e, successivamente, ogni sei anni.

Nelle more del recepimento della Direttiva da parte del nostro Paese, il Ministero dell’Ambiente e del Territorio, in data 5 dicembre 2005, ha chiesto all’Autorità di bacino del fiume Po, alle altre Autorità di bacino di rilievo nazionale e alle Regioni Sicilia e Sardegna, di redigere in tempi brevi, ciascuna per il bacino idrografico di competenza, un primo documento illustrativo del bacino e dello stato dei corpi idrici superficiali e sotterranei in esso compresi in linea con quanto richiesto dall’art. 5 della Direttiva 2000/60/CE.

Tali documenti, seppur non completamente aderenti alle richieste della Direttiva, rappresentano il tentativo di fornire alla Commissione Europea un quadro quanto più esaustivo possibile sullo stato delle conoscenze relativo alle risorse idriche nel nostro Paese.