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Monitoraggio 
 

Strumenti di monitoraggio

Il valore e l'efficacia del Piano di Bacino, oltre a dipendere dalla concreta realizzazione degli interventi programmati, dipendono anche dalla capacità di aggiornarsi e modificarsi in seguito all'evoluzione del territorio.

La legge 183/89 definisce il Piano anche come lo strumento conoscitivo per l'azione di bacino. Questa disposizione è intesa nel senso che il Piano deve contenere l'informazione necessaria a caratterizzare i molteplici aspetti del bacino. Ma anche nel senso che l'attività di pianificazione deve porsi come obiettivo l'attivazione di strumenti di monitoraggio che consentano di migliorare le attuali conoscenze e riassumerle in un quadro descrittivo unitario. Tale quadro conoscitivo deve essere capace da un lato di descrivere i principali fenomeni naturali e antropici e la loro evoluzione e dall'altro di indicare i vincoli da porre agli usi del territorio e delle risorse per il raggiungimento delle finalità del piano.

Qualità dell'acqua
Già dal 1998, l'Autorità di bacino ha istituito una propria rete di monitoraggio, per quanto attiene alla qualità delle acque superficiali, condivisa con le Regioni. Tale rete, oltre a supportare l'attuazione e il controllo dei diversi Piani approvati, costituisce anche lo strumento di verifica delle azioni che l'Autorità di bacino del Po svolge in ottemperanza a quanto previsto dal D.Lgs. 152/99. Da esso infatti deriva il Piani di Tutela delle Acque elaborato da ciascuna Regione, su quale l'Autorità di bacino esprime parere e che costituisce stralcio del Piano di bacino.

Geomorfologia degli ambiti fluviali
Con gli studi di fattibilità della sistemazione idraulica effettuati per i maggiori affluenti del Po, si sono gettate le basi per un monitoraggio del territorio (in particolar modo degli ambiti fluviali di interesse) di tipo plano-altimetrico e geomorfologico. Tali studi si sono infatti avvalsi di approfondite indagini topografiche, geognostiche e idrauliche, che hanno condotto ad un quadro conoscitivo dettagliato ed aggiornabile nel tempo, che si può agevolmente inserire nell'ambito di una rete di monitoraggio.

Bilancio idrico
Si sono sviluppati strumenti di controllo per la razionalizzazione dell’uso dell’acqua. In particolare, a partire dal 2003, è stata avviata un’attività mirata a prevedere e prevenire eventi di crisi idrica nel bacino. Il primo risultato raggiunto, contenuto nei Bollettini dell'area del sito dedicata al Monitoraggio del bilancio idrico, consiste in un quadro dei volumi idrici disponibili nel bacino e di quelli utilizzati nelle principali captazioni attive sul reticolo idrografico del bacino del Po.
Questo risultato rappresenta tuttavia solo una prima fase di un lavoro complessivo di raccordo delle informazioni e degli strumenti conoscitivi esistenti presso i diversi Soggetti competenti in materia di gestione della risorsa idrica.

L'attività di monitoraggio svolta dall'Autorità di bacino ha la finalità di promuovere ed attivare un sistema efficiente ed efficace di condivisione delle informazioni tra i vari Enti pubblici e altri Soggetti che operano nel campo del monitoraggio ambientale (ARPA, Regioni, AIPO, Enti locali) e nel contempo sviluppare sistemi informativi integrati su temi di interesse per la pianificazione di bacino. Nel rispetto delle proprie competenze, l'Autorità di bacino del fiume Po intende mettere in relazione le strutture specialistiche operanti nel bacino del fiume Po.

Nell'area webGIS, all'interno della sezione "Strumenti di monitoraggio", sono presenti gli strati informativi relativi a:

  • la rete di monitoraggio della qualità delle acque superficiali
  • gli strumenti di monitoraggio plano-altimetrico e geomorfologico degli ambiti fluviali studiati per definire la fattibilità della sistemazione idraulica.