Attività di costruzione del Piano
 

Attività di costruzione del Piano del Bilancio Idrico

In questa sezione sono presentati alcuni elaborati di particolare importanza nella costruzione del piano per il bilancio idrico, con particolare riferimento alla gestione di casi reali.

Regolazione del lago d’Idro
Su richiesta del Ministero dei Lavori Pubblici, recepita con deliberazione del Comitato Istituzionale n. 7/1992, l’Autorità di bacino del fiume Po è incaricata di approfondire il problema rappresentato dall’utilizzo delle acque del Lago d’Idro, che vede contrapposti da diversi anni le comunità rivierasche e le associazioni ambientaliste da un lato e gli utenti irrigui del F. Chiese dall’altro; la questione si concretizza essenzialmente nell’escursione dei livelli idrici lacuali (che in passato poteva raggiungere il valore di 7 metri), e nell’assenza di un deflusso idrico minimo in lunghi tratti del F. Chiese a valle del lago medesimo.
A seguito della richiesta sopra richiamata, l’Autorità, insieme agli altri Enti competenti, predispose una nuova regola di gestione dei deflussi dal Lago d’Idro che, con deliberazione n. 9/1993 del Comitato Istituzionale, fu adottata per una fase sperimentale sotto la direzione di un Comitato di sperimentazione appositamente costituito (composto dagli Enti competenti sopra richiamati) ed un Commissario per la sperimentazione, di nomina ministeriale, per le funzioni tecnico - operative.
In data 14.6.1996 iniziò il periodo di sperimentazione della regola, con le modifiche e le integrazioni nel frattempo intervenute con le deliberazioni del Comitato Istituzionale n. 24/1994 e n. 14/1996; detto periodo è terminato in data 10.9.2000, dopo una proroga biennale concessa dal Comitato Istituzionale con deliberazione n. 5/1999 per migliorare la rappresentatività della sperimentazione in corso avviata.
Sulla base dei risultati dell’attività appena conclusa, pertanto, il Comitato di sperimentazione ha elaborato le considerazioni e le proposte ad esso richieste dalla deliberazione n. 9/1993, illustrandole nel documento “Attività del Comitato di sperimentazione. Relazione conclusiva”, approvato definitivamente dallo stesso Comitato in data 22 gennaio 2001.
Tra le considerazioni svolte, oltre alla verifica del sostanziale raggiungimento degli obiettivi di fondo posti dalla deliberazione n. 9/1993, il Comitato ha in particolare sottolineato la necessità di un accordo in tempi brevi tra gli Enti competenti per l’individuazione di un soggetto a carattere pubblico a cui possa essere formalmente assegnata la gestione del Lago d’Idro (e quindi l’avvio delle iniziative necessarie all’assetto definitivo della regolazione), nonché, in attesa della suddetta indicazione, la necessità di una fase di gestione transitoria del lago da condurre con l’assetto utilizzato durante la sperimentazione.
Su dette proposte, e sulla documentazione illustrativa relativa, il Comitato Tecnico ha espresso la propria approvazione nell’incontro del 23 gennaio 2001.

Carenze idriche 2003 e 2005
Nell’ intero bacino del fiume Po i primi mesi del 2003, seguiti a un inverno contraddistinto da apporti nevosi modesti, sono stati caratterizzati da precipitazioni particolarmente scarse; nei mesi di maggio e giugno il perdurare di questa condizione, le alte temperature, generalmente superiori alle medie stagionali, e l’avanzare della stagione irrigua hanno determinato in tutto il bacino una forte riduzione della disponibilità della risorsa idrica.
Nei mesi seguenti (luglio e agosto) la carenza di precipitazioni ha acuito la crisi idrica portando al raggiungimento di livelli minimi in tutto il reticolo idrografico principale e nei grandi laghi alpini; tali livelli hanno di fatto limitato l’approvvigionamento idrico per l’agricoltura e per il settore energetico.
Per affrontare la situazione di criticità, il 18 Luglio 2003 i soggetti coinvolti nella gestione e nell’utilizzazione della risorsa idrica nel bacino idrografico del Po hanno firmato un’intesa, finalizzata alla gestione unitaria del bilancio idrico a scala di bacino, nella quale sono state definite alcune misure di intervento.
In questa sede, dopo un quadro generale della disponibilità e delle utilizzazioni della risorsa idrica a scala di bacino, vengono presentate le condizioni idrologiche che hanno determinato la magra eccezionale dell’estate 2003, gli interventi e gli impegni previsti dal Protocollo d’intesa del 18 Luglio e l’evoluzione della stato idrologico dei corsi d’acqua principali del bacino idrografico nel periodo compreso tra la data della firma del Protocollo e il termine dell’attività, avvenuta il 6 Agosto
Riguardo alla problematica riguardante la disponibilità idrica per la stagione estiva 2005, al fine di porre termine all’attuale situazione di incertezza e di impreparazione di fronte a eventi di crisi idrica che appaiono sempre più probabili, quest’Autorità di bacino ha avviato, sulla base dell’innovativa iniziativa di “gestione unitaria” del bilancio idrico del bacino del Po condotta nell’estate 2003, un tentativo di creazione di uno strumento collegiale e coordinato di monitoraggio e previsione del bilancio idrico nel bacino.
Sui contenuti e sulle finalità di tale attività si è raggiunto un accordo preliminare l’8 giugno 2005, che prevede sia attività regionali, per gli ambiti territoriali di competenza, sia attività dirette di questa Autorità, in particolare per quanto riguarda l’asta del Fiume Po.
Peraltro, essendo l’Autorità di bacino ente di coordinamento e programmazione, tali attività si basano sulle profonde conoscenze, in materia di gestione della risorsa idrica naturale, dei soggetti competenti (Regioni o Province) e dei diretti utilizzatori, ai quali si rinvia per eventuali approfondimenti.
Tra questi ultimi si citano, in particolare, il Registro Italiano Dighe, gli Enti di regolazione dei laghi (Agenzia Interregionale per il Po, Consorzi dell’Adda, del Ticino, dell’Oglio, del Chiese), l’Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni e Miglioramenti fondiari (ANBI), le Aziende produttrici di energia idroelettrica e il Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale (GRTN), nonché, per quanto riguarda le rilevazioni di carattere idro - meteorologico (la misura della disponibilità naturale), le Agenzie Regionali per l’Ambiente (ARPA).

Norme e linee d'intervento relative alla regolazione del lago d'Idro – 23/02/2001
Gestione unitaria del bilancio idrico del bacino idrografico del fiume Po nella fase siccitosa dell'estate 2003 - 02/12/2003
Protocollo d'intesa - Attività unitaria conoscitiva e di controllo del bilancio idrico volta alla prevenzione degli eventi di magra eccezionale