Lo stato delle acque nel bacino del Po
Come previsto dall'articolo 5 della Direttiva 2000/60/CE, gli Stati membri, entro quattro anni dalla entrata in vigore della Direttiva, dovevano redigere:
- unanalisi delle caratteristiche del distretto;
- un esame dellimpatto delle attività umane sullo stato delle acque superficiali e sulle acque sotterranee;
- unanalisi economica dellutilizzo idrico.
Il lavoro andava realizzato per ciascun distretto idrografico (o parte di distretto idrografico internazionale compreso nel loro territorio) e secondo specifiche tecniche definite dalla Direttiva stessa (Allegati II e III).
Le analisi devono essere riesaminate, ed eventualmente aggiornate, entro tredici anni dalla sua entrata in vigore e, successivamente, ogni sei anni.
Nelle more del recepimento della Direttiva da parte del nostro Paese, il Ministero dellAmbiente e della Tutela del Territorio e del Mare, in data 5 dicembre 2005, ha chiesto allAutorità di bacino del fiume Po, alle altre Autorità di bacino di rilievo nazionale e alle Regioni Sicilia e Sardegna, di redigere in tempi brevi, ciascuna per il bacino idrografico di competenza, un primo documento illustrativo del bacino e dello stato dei corpi idrici superficiali e sotterranei in esso compresi in linea con quanto richiesto dallart. 5 della Direttiva 2000/60/CE.
Per quanto attiene al bacino del fiume Po, lAutorità di bacino nel aprile del 2006 ha provveduto a pubblicare sul proprio sito il documento Caratteristiche del bacino del fiume Po e primo esame dell'impatto ambientale delle attività umane sulle risorse idriche che, coerentemente con quanto richiesto dalla Direttiva, rappresenta il quadro conoscitivo relativo alle pressioni, a gli impatti e allo stato delle acque del bacino.
Il documento Caratteristiche del bacino del fiume Po e primo esame dell'impatto ambientale delle attività umane sulle risorse idriche costituisce il riferimento conoscitivo che verrà utilizzato, opportunamente integrato con le nuove informazioni disponibili, per la costruzione del Quadro conoscitivo di base su cui verranno individuati gli obiettivi futuri per i corpi idrici e su cui verranno impostate le scelte programmatiche del Piano di Gestione.
Aggiornamento: 30 marzo 2009



