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Aggiornamento settimanale situazione idrologica – 30/07/2026

Ultimi giorni

Dopo il modesto incremento della portata transitante nelle principali sezioni del fiume Po verificatosi all’inizio della seconda decade del mese di luglio, ha avuto luogo un progressivo esaurimento dei deflussi su valori inferiori rispetto alle rispettive portate caratteristiche di magra (Q355). Per quanto riguarda le portate medie parziali calcolate al 28 luglio, queste risultano essere, per tutte le sezioni, sensibilmente inferiori rispetto ai valori medi di riferimento (1991-2020). L’indice standardizzato SFI calcolato al 28 luglio, considerando i 30 giorni precedenti, identifica condizioni di “siccità severa” ad eccezione della sezione idrometrica di Cremona, dove si identificano condizioni di “siccità estrema”. All’ultima data considerata (28 luglio), la portata a Pontelagoscuro è di 303 m3/s, valore inferiore alla soglia critica relativa al fenomeno dell’intrusione salina, consistente in 450 m3/s. Per quanto riguarda i Grandi Laghi, i volumi invasati si trovano in condizioni identificate in: “siccità severa” per il Lago Maggiore e il Lago d’Iseo, “siccità moderata” per il Lago di Como e “nella norma” per il Lago di Garda (indice standardizzato SVI calcolato al 29 luglio considerando i 30 giorni precedenti). Al 29 luglio le percentuali di riempimento risultano essere pari al 6% per il Lago Maggiore, 7% per il Lago di Como, 13% per il Lago d’Iseo, 5% per il Lago d’Idro e 47% per il Lago di Garda. Per quanto concerne le altezze idrometriche, queste risultano essere tutte inferiori alla media con valori critici per quanto riguarda il Lago Maggiore e il Lago di Como; le portate erogate si caratterizzano per valori inferiori ai riferimenti tipici del periodo, prossimi ai minimi per quanto riguarda il Lago Maggiore. Considerate le condizioni di deficit idrico, le deroghe al DMV/DE ad oggi assentite riguardano i seguenti corsi d’acqua, comprendendo nel computo sia quelle attive che quelle che non lo sono più: Tanaro (irriguo, istanza del 15/06/2026), Tanaro (potabile, istanza del 27/05/2026),Rii Airola e Scoccia (potabile, istanza del 03/07/2026), Rii Almiane e Valfredda (potabile, istanza del 29/05/2026), Enza (irriguo, istanza del 29/06/2026), Secchia (irriguo, istanza del 01/07/2026), Cervo e Elvo (irriguo, istanza del 19/06/2026), Elvo, Cervo, Strona, Ostola e Ingagna (irriguo, istanza del 10/07/2026), Grana (irriguo, istanza del 03/07/2026), Trebbia (irriguo, istanza del 03/07/2026), Taro(1) (irriguo, istanza del 01/07/2026), Parma(1) (irriguo, istanza del 01/07/2026), Parma(2) (irriguo, istanza del 01/07/2026), Taro(2) (irriguo, istanza del 15/07/2026), Sesia, Marchiazza, Rovasenda e affluenti (irriguo, istanza del 10/07/2026), Dora Baltea (irriguo, istanza del 14/07/2026), Elvo (irriguo, istanza del 14/07/2026), Ceno (potabile, istanza del 24/07/2026), Pellice (irriguo, istanza del 13/07/2026), Taro(3) (potabile, istanza del 16/07/2026).

Prossimi giorni

Nel corso dei prossimi giorni il Distretto del Po sarà caratterizzato da un progressivo ritorno dell’anticiclone africano, accompagnato quindi da tempo in generale stabile e un sensibile aumento delle temperature su valori ben oltre la media tipica del periodo. Sono previsti eventi temporaleschi prevalentemente localizzati sui crinali. Dal punto di vista delle portate, è previsto un generale mantenimento dei deflussi.

Scenario di Severità Idrica dal 30 luglio

Dopo il temporaneo abbassamento dei valori di temperatura registrato nei giorni scorsi, accompagnato da eventi temporaleschi localizzati, talvolta particolarmente intensi, torna ad avanzare l’anticiclone africano che riporterà progressivamente le temperature su valori sensibilmente superiori rispetto alla norma del periodo, in condizioni di generale assenza di precipitazioni, ad eccezione di eventi temporaleschi che coinvolgeranno prevalentemente le dorsali alpine. Allo stato attuale, e considerando anche i prossimi giorni, permangono le problematiche legate al fenomeno dell’intrusione salina nell’area deltizia, in quanto l’assenza sostanziale di significativi apporti precipitativi non contribuisce al recupero dei valori di portata alla sezione idrometrica di Pontelagoscuro, di fondamentale importanza per contrastare la risalita dell’acqua salata dal mare. In termini di risorsa stoccata nei Grandi Laghi regolati, le precipitazioni occorse non hanno apportato benefici: prosegue infatti il trend negativo, in particolare per quanto riguarda il Lago Maggiore dove si registrano le situazioni più critiche, con un riempimento pari al 6% e un’altezza idrica prossima ai valori minimi di riferimento (dati al 29 luglio); nonostante i valori al di sotto della media, il Lago di Garda presenta deficit meno marcati, facendo registrare una percentuale di riempimento sensibilmente superiore a quella degli altri laghi.

In generale, dunque, permangono diffuse condizioni di criticità nel Distretto, maggiormente marcate nel territorio piemontese, dove si registrano situazioni di forte sofferenza per quanto concerne il comparto irriguo; situazioni di diffuse criticità legate ai fabbisogni irrigui si registrano anche nel territorio lombardo e in quello veneto ricadente nel Distretto. Anche il settore dell’idropotabile registra un ulteriore aggravamento delle criticità per quanto riguarda i territori collinari e montani, prevalentemente in Piemonte e in Lombardia; nello specifico, sulla base dei dati condivisi da UTILITALIA, ad oggi si contano 101 comuni con criticità media e alta. Inoltre, sono 24 i Comuni piemontesi e lombardi approvvigionati tramite autobotte. A tal riguardo, qualora venissero confermate le attuali previsioni meteorologiche riferite ai prossimi giorni, caratterizzate da una generale assenza di precipitazioni significative e da un rilevante aumento delle temperature, ci si aspetta un ulteriore peggioramento delle condizioni, sia per quanto riguarda il comparto irriguo, che per quello idropotabile. Dunque, considerando le attuali criticità riferite ai comparti irriguo e idropotabile, attualmente concentrate prevalentemente in Piemonte e Lombardia, e con la prospettiva, data dalle previsioni meteorologiche caratterizzate da una generale stabilità e da un innalzamento sensibile delle temperature, di una probabile estensione delle problematiche anche alle altre Regioni del Distretto, a seguito della seduta dell’Osservatorio tenutasi il 30/07, dove sono stati condivisi e commentati tutti i dati aggiornati e le informazioni disponibili, la severità idrica a scala distrettuale viene innalzata da “MEDIA in assenza di precipitazioni” a “ALTA”. Facendo seguito alla proposta emersa durante il precedente Osservatorio, si segnala che sulla base delle disponibilità dei vari invasi montani sono stati aumentati, per quanto possibile, i rilasci al fine di contenere i disagi nelle aree di valle. Inoltre, registrato l’aumento del numero di Comuni interessati da problemi di approvvigionamento dei sistemi acquedottistici, in applicazione dell’art. 50 del D.lgs. 267/2000 (TUEL), e in coerenza con il principio di priorità dell’uso potabile sancito dall’art. 144 del D.lgs. 152/06, viene ribadito dall’Osservatorio Permanente sugli utilizzi idrici l’invito ai Sindaci dei Comuni interessati, laddove non abbiano già provveduto, ad adottare ordinanze sindacali che disciplinino e limitino i prelievi idrici per usi non essenziali. In particolare, si raccomanda di vietare o limitare nelle fasce orarie di massima richiesta i seguenti usi: • Lavaggio di autoveicoli, motocicli e altri mezzi di trasporto privati con acqua corrente proveniente dalla rete idrica pubblica (consentito l’utilizzo di autolavaggi professionali con sistemi di riciclo dell’acqua). • Riempimento, rabbocco e mantenimento del livello delle piscine ad uso privato. Per le piscine ad uso pubblico o collettivo, limitare i rabbocchi allo stretto necessario e privilegiare sistemi di filtrazione e ricircolo. • Irrigazione di giardini privati, prati ornamentali e aree verdi con acqua proveniente dalla rete idrica pubblica nelle ore diurne. Consentire l’irrigazione esclusivamente nelle prime ore della mattina (5:00–8:00) o nelle ore serali (20:00–22:00), preferendo l’utilizzo di acque meteoriche o grigie ove disponibili. • Utilizzo di acqua potabile per il lavaggio di cortili, piazzali, terrazzi e spazi pubblici non destinati a scopi igienico-sanitari. • Utilizzo di acqua per fontane ornamentali e zampilli non dotati di sistemi di ricircolo. • Riempimento di vasche, laghetti artificiali e altri bacini ornamentali privati. Rimangono attive le raccomandazioni di cui al Bollettino ordinario n.6 emesso contestualmente all’Osservatorio svoltosi in data 10 luglio 2026, disponibile a questo link.

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