Il Nature Positive Network, la rete di imprese impegnate nella tutela e valorizzazione del capitale naturale, promossa dall’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po (ADBPO) e dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile ha presentato, in occasione del convegno “Restoration Economy: le imprese protagoniste della riqualificazione dei territori” che si è tenuto a Roma il 17 Settembre, il Rapporto “Verso un’economia Nature Positive“, che evidenzia con dati concreti i benefici economici derivanti dal ripristino della natura.
Secondo il Rapporto, gli investimenti nella riqualificazione degli ecosistemi generano un ritorno che varia dai 4 ai 38 euro speso, mentre i costi dell’inazione sono altissimi. In Italia si stimano perdite pari a 2,2 miliardi di euro l’anno, con conseguenze anche sulla stabilità economica e sociale. La rigenerazione della natura rappresenta pertanto non solo una priorità ambientale, ma anche una strategia essenziale per la competitività delle imprese e per la sicurezza delle comunità locali.
Il Rapporto intende contribuire alla diffusione delle conoscenze riguardo all’importanza della tutela e del ripristino degli ecosistemi per supportare la stabilità dei processi economici, in particolare tenendo conto degli impatti dei cambiamenti climatici, della perdita di biodiversità e del decadimento della qualità delle acque.
“La tutela e la gestione dell’acqua rappresenta una priorità da affrontare consapevolmente e da attuarsi in modo responsabile, solidale e collaborativo sia da parte dei soggetti pubblici sia da parte degli utilizzatori e stakeholder del distretto” – ha evidenziato il Segretario Generale facente funzione Andrea Colombo che, in occasione del suo intervento – “Con questo progetto l’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po auspica lo sviluppo un nuovo modello di governance pubblico – privato, capace di integrare la dimensione ambientale, economica e sociale nella gestione delle acque, con il contributo attivo di tutti i soggetti pubblici e privati interessati. Si intende dimostrare come la collaborazione tra istituzioni, imprese e società civile possa risolvere le criticità creando nuovi paradigmi e opportunità per uno sviluppo sostenibile, rafforzando la coesione territoriale e la competitività dell’intero distretto idrografico“.
L’obiettivo di ADBPO nei prossimi mesi, è di sviluppare nel territorio del Distretto del Po strumenti che siano di supporto a strategie di tutela, gestione e ripristino degli ecosistemi, promuovendo la conservazione delle acque e della biodiversità, creando sinergie e forme di cooperazione tra soggetti pubblici e privati, rafforzando la connessione tra le comunità e il territorio, promuovendo la responsabilità condivisa nella conservazione della biodiversità, in linea con gli obiettivi della Strategia UE per la biodiversità al 2030 e del nuovo Regolamento europeo sul ripristino della natura.
I risultati del Progetto arricchiranno inoltre il quadro conoscitivo di riferimento per il riesame e aggiornamento dei Piani distrettuali, avviato il 22 dicembre 2024 e che si concluderà a dicembre 2027, traguardando l’ultima scadenza prevista dalla DQA per raggiungere gli obiettivi ambientali di riduzione dell’inquinamento, protezione e miglioramento delle acque e degli ecosistemi ad esse connessi, garantire un uso sostenibile della risorsa idrica.
Il report e le slide presentate al convegno sono disponibili al seguente link
E’ possibile rivedere l’intero evento al seguente link
