In occasione di REMTECH 2026, a Ferrara, la Dott.ssa Fernanda Moroni, Dirigente dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, è intervenuta alla tavola rotonda “Oltre la Carta Idrogeologica d’Italia: dati, monitoraggio e applicazioni per la tutela delle acque sotterranee”.
Nel suo contributo ha richiamato l’importanza delle acque sotterranee per il distretto del fiume Po: un territorio di circa 86.000 km², con quasi 20 milioni di abitanti, nel quale la risorsa idrica di falda svolge un ruolo strategico per gli usi potabili, agricoli e produttivi.
Ampio spazio è stato dedicato al progetto MidAS-Po, realizzato con 9 Università e ARPAE Emilia-Romagna, che ha consentito di sviluppare il primo modello concettuale e numerico del flusso delle acque sotterranee della pianura padana. Il modello interessa circa 35.000 km², considera una struttura tridimensionale degli acquiferi in 12 strati fino a circa 700 metri di profondità, e integra dati relativi a oltre 86.000 pozzi, 4.200 km di fiumi, 25.000 km di canali, oltre 2.200 fontanili e più di 1.000 stazioni di monitoraggio piezometrico.
Uno strumento innovativo e prezioso per conoscere meglio il sistema acquifero, valutare il bilancio idrogeologico e supportare la pianificazione delle risorse idriche in un contesto segnato da siccità ricorrenti, aumento delle temperature e crescente pressione sugli usi idrici.
Alla tavola rotonda erano presenti anche, per la Segreteria tecnica dell’Autorità distrettuale, i funzionari tecnici Filippo Battaglini e Cesare Vasini.