Acqua e Biodiversità

Il piano di gestione delle acque

Il piano di Bilancio Idrico

 

NUOVE SFIDE PER LA BIODIVERSITA’  LUNGO IL FIUME PO

Sono 684 in totale i Siti di Interesse Comunitario, identificati ai sensi della Direttiva Habitat e della Direttiva Uccelli e facenti parte della Rete Natura 2000 europea, che gravitano all’interno del Distretto del Fiume Po. Ad essi si aggiungono 420 Aree Naturali Protette di interesse regionale o nazionale.

La qualità delle acque è strettamente legata alla tutela degli habitat e delle specie di interesse comunitario che dipendono direttamente dall’ambiente acquatico. È importante quindi individuare priorità di azione, che consentano da un lato il miglioramento dello stato ecologico dei corsi d’acqua e la riduzione del rischio idrogeologico e contestualmente la tutela degli ecosistemi e della biodiversità.

In coerenza con gli obiettivi della Strategia Europea per la Biodiversità al 2030, il Piano Acque, delinea strategie di azione che diano giusto spazio e rilevanza alle funzioni ecosistemiche svolte dalla RN2000, considerata dalla Commissione Europea come la struttura portante delle infrastrutture verdi.

Lo strumento chiave per l’attuazione di questi obiettivi è il Programma delle Misure del Piano Acque, che definisce gli interventi prioritari per il Distretto del Fiume Po e le risorse e strumenti per la loro attuazione.

Tra le misure previste dal Piano Acque che interessano direttamente gli ecosistemi acquatici e le sinergie tra qualità delle acque e conservazione degli habitat:

  • Mantenimento e ripristino della vegetazione ripariale e retroripariale nelle aree di pertinenza fluviale, anche per garantire i processi idromorfologici ed incrementare la resilienza dei sistemi naturali ai cambiamenti climatici;
  • Realizzazione di interventi integrati di mitigazione del rischio idrogeologico, di tutela e riqualificazione degli ecosistemi e della biodiversità (integrazione dir. Acque, Alluvioni, Habitat, Uccelli, misure win-win);
  • Elaborazione di linee guida per la valutazione dei servizi ecosistemici;
  • Interventi di manutenzione, gestione idraulica e riqualificazione del reticolo idrografico artificiale finalizzati al miglioramento della funzionalità ecosistemica e al controllo delle specie invasive di pianura;
  • Definizione di una rete ecologica di distretto attraverso l’integrazione delle reti ecologiche esistenti;
  • Elaborazione di linee guida per il recupero naturalistico delle cave in golena di Po e negli ambiti fluviali;
  • Interventi per il contenimento di specie animali (es. siluro) e vegetali invasive, con azioni coordinate a livello di bacino.
siti interesse

Siti di Interesse Comunitario

Aree Naturali Protette

Corpi idrici naturali e artificiali nel Distretto del Po

  • Stato ecologico Corpi idrici fluviali naturali: Buono 53% 53%
  • Stato ecologico Corpi idrici fluviali naturali: Non Buono 47% 47%
  • Stato chimico Corpi idrici fluviali naturali: Buono 93% 93%
  • Stato chimico Corpi idrici fluviali naturali: Non Buono 7% 7%
  • Stato quantitativo Corpi idrici sotterranei : Buono 95% 95%
  • Stato quantitativo Corpi idrici sotteranei: Scarso 5% 5%
  • Stato chimico Corpi idrici sotterranei : Buono 62% 62%
  • Stato chimico Corpi idrici sotteranei: Scarso 38% 38%

2,5 miloni
Prelievi uso potabile metri cubi anno

1,5 miloni
Prelievi uso industriale metri cubi anno

16,5 miloni
Prelievi uso irriguo metri cubi anno

 

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