ANALISI DEGLI EFFETTI ECOLOGICI SULLA LANCA DI RETRO-PENNELLO DI GUSSOLA A SEGUITO DELL’INTERVENTO DI ABBASSAMENTO DEL PENNELLO DI NAVIGAZIONE DEL FIUME PO IN LOCALITÀ  ISOLA MARIA LUIGIA (CR)

Il Progetto di abbassamento della quota di coronamento del pennello di navigazione numero 29, posto in sinistra idrografica del fiume Po presso la località “Isola Maria Luigia” sita nel Comune di Gussola (CR), è un progetto pilota di particolare valenza sperimentale, perché costituisce una prima attuazione pratica del ripristino della connettività laterale del fiume Po con il canale secondario retrostante il pennello, favorendo il recupero dei processi naturali tipici degli ambienti fluviali.

A causa dell’eccesso di escavazioni nel secondo dopoguerra e fino agli anni ‘80 del secolo scorso e alla diffusa realizzazione di sbarramenti che bloccano i sedimenti lungo il Po e i suoi affluenti, il fondo del fiume si è notevolmente abbassato e l’attuale quota del pennello permette al fiume Po di inondare il canale secondario solo in presenza di portate di piena superiori a 3.000 mc/s, poco frequenti. Questa condizione ha causato una progressiva perdita della funzionalità idraulica, morfologica e biologica di questo ramo fluviale e maggiore stress sugli argini del Po.

Con l’abbassamento del pennello, invece, si aumenterà la frequenza di allagamento del canale secondario, che avverrà per portate superiori a 1.700 mc/s, favorendo la riattivazione dei processi tipici di questi ambiti fluviali laterali e innescando benefici effetti a cascata sulla biodiversità del Po e degli ecosistemi ad esso associati.

In seguito alla progettazione e realizzazione dell’intervento, un aspetto di fondamentale importanza è quello di monitorare gli effetti dello stesso tramite l’osservazione dell’evoluzione delle diverse componenti morfologiche ed ambientali al susseguirsi delle portate formative del corso d’acqua, al fine di verificare l’efficacia dell’intervento.

197.000,00 €

Importo Progetto

100%

Avanzamento Progetto
L’OBIETTIVO DEL PROGETTO

Al fine di valutare l’efficacia dell’intervento dal punto di vista ecologico e ambientale e valutare le risposte multiple (in termini di biodiversità e funzioni) dell’ecosistema lanca a seguito del risezionamento del pennello di navigazione è stato previsto un monitoraggio delle componenti ambientali secondo un approccio metodologico di monitoraggio integrato tra metriche tradizionali e approcci innovativi e multidisciplinari. Le attività si sono concentrate in due fasi di lavoro: il periodo pre-intervento (maggio 2021-giugno 2022) e il periodo post-intervento (aprile 2023-luglio 2024), secondo un approccio classico BACI (Before/After-Control/Impact) integrato.

Per il raggiungimento di suddette finalità, lo studio è sviluppato nei seguenti filoni di ricerca:

  • Caratterizzare le componenti biologiche d’interesse conservazionistico della lanca di retro-pennello di Gussola e degli habitat ad esse associati, ai sensi delle Direttiva Habitat e Uccelli;
  • Caratterizzare lo stato di qualità chimico – fisico di acque e sedimenti del fiume Po e della lanca di retro-pennello. Ciò permetterà di ricostruire la risposta chimico-fisica dell’ecosistema lanca alla riattivazione idrologica a seguito dell’abbassamento dei pennelli di navigazione;
  • Quantificare i principali processi funzionali mediati dall’ecosistema lanca e dagli habitat ad essa associati a seguito della riattivazione idraulica della lanca;
  • Integrazione tra metodi standard per il monitoraggio delle componenti ecologiche/ecosistemiche e metodi innovativi quali tecniche di telerilevamento e DNA metabarcoding. Ciò garantirà una comprensione adeguata dei processi e delle risposte ecologiche delle biocenosi;
  • Elaborazione di un piano scientifico utile alla pianificazione di bacino ai sensi della DQA a supporto del riesame delle misure del Piano di Gestione del distretto idrografico del fiume Po e delle azioni necessarie per il raggiungimento degli obiettivi ambientali dei corpi idrici del fiume Po

Durata prevista

36 mesi

Data inizio progetto

05/08/2021

Data fine

05/08/2024

Sul pennello 1
MODALITÀ DI ATTUAZIONE

Accordo di collaborazione ex art. 15, L. 241/1990 – tra Autorità di bacino distrettuale del fiume Po (ADBPO) e Università degli Studi di Parma – Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale (UNIPR – Dipartimento SCVSA ),– per lo Studio di “Analisi degli effetti ecologici sulla Lanca di retro-pennello di Gussola a seguito dell’intervento di abbassamento dei pennelli di navigazione del fiume Po in località Isola Maria Luigia”, in attuazione degli obiettivi della Direttiva Quadro Acque (DQA) e del Piano di Gestione deli distretto idrografico del fiume Po (PdGPo). Attività finanziata nell’ambito del Piano Operativo Ambiente FSC 2014-2020 – sotto piano – “Interventi per la tutela del territorio e delle acque” – Asse 1 “Promuovere l’adattamento al cambiamento climatico, la prevenzione e la gestione dei rischi”.

RISULTATI

Gli esiti del monitoraggio pre-intervento (fino a maggio 2023) – hanno permesso di delineare la baseline ecologica e funzionale dell’area di studio, che permetterà nei prossimi anni di valutare in modo robusto l’efficacia dell’intervento di abbassamento del pennello. In più, le evidenze raccolte sono state utili per elaborare considerazioni relative alla potenzialità e alla scala temporale di recupero di componenti e processi indagati, oltre che ad una quantificazione dell’utilità dei singoli indicatori monitorati nell’ambito del progetto in analisi.

Nella lanca 1
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Il monitoraggio ante operam ha delineato con maggiore chiarezza lo status di conservazione inadeguato delle comunità biologiche e dei processi associati al ramo laterale.

I dati acquisiti nel corso del monitoraggio post operam, seppur limitato a poco più di un anno, permettono una prima valutazione degli effetti della riconnessione idrologica tra la lanca di retropennello/ramo laterale e il fiume Po.

Il monitoraggio svolto ha evidenziato che:

  • le diverse componenti dell’ecosistema fluviale rispondono con tempistiche diverse alle modifiche: il monitoraggio pertanto deve essere organizzato prevedendo sforzi di campionamento differenziati (in spazio e tempo) per le diverse componenti target;
  • diverse scale temporali di recupero impongono un approccio metodologico di monitoraggio integrato tra metriche tradizionali e approcci innovativi e multidisciplinari;
  • un monitoraggio prolungato nel tempo, valutando i contributi di diverse portate formative, rende maggiormente robusto il dato, soprattutto quando si parla di ecosistemi e processi ecosistemici;
  • odonati, ostracodi, habitat e qualità chimico-fisica e funzionamento sono emersi come i descrittori più promettenti per monitorare i cambiamenti attesi;
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Consulta il documento

  • per quanto riguarda la qualità chimico – fisica di acque e sedimenti, i primi dati relativi alla risposta della Lanca all’ingresso di acqua del Po suggeriscono la presenza di una capacità elevata di metabolizzare il carico esterno di nutrienti e una rapida risposta del sistema. Questi meccanismi, se confermati, suggeriscono il ruolo chiave della lanca nel favorire processi di accumulo o dissipazione del fosforo e dell’azoto non solo come conseguenza diretta della sedimentazione delle frazioni che vi arrivano già in forma particellata, ma anche delle frazioni disciolte attraverso la mediazione dei produttori primari e della comunità microbica.
  • le immagini satellitari Sentinel-2 utilizzate per le analisi in diverse stagioni (primavera, estate e autunno) dello stato di qualità delle acque del ramo laterale di Po e del tratto di fiume limitrofi all’Isola Maria Luigia si sono rivelate idonee in termini di risoluzione spaziale e spettrale;
  • i risultati relativi al progetto confermano l’estrema utilità delle tecniche di Telerilevamento per lo studio di ambienti fluviali.


Ultimo aggiornamento: 30 settembre 2025

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