Categoria Suolo e Rischio

UNA GRANDE SFIDA

Le alluvioni e le frane nel distretto del fiume Po rappresentano una sfida significativa per questa porzione del territorio italiano. Con una geografia complessa ed eterogenea e una storia ricca di eventi naturali intensi, è fondamentale comprendere e studiare questi fenomeni e individuare e attuare le misure necessarie per limitare i potenziali danni da essi derivanti.

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CAUSE E CONSEGUENZE

Le alluvioni si verificano quando le acque del fiume escono dagli argini o sponde e si riversano nelle aree circostanti. Le cause possono variare, ma le intense precipitazioni sono il principale fattore scatenante.  

Le frane, d’altra parte, sono il risultato del distacco e del movimento di masse di terreno lungo i versanti collinari o montuosi. Possono essere scatenate da diversi fattori, come piogge intense, terremoti o attività umane che alterano l’equilibrio dei pendii.  
Le conseguenze di alluvioni e frane possono essere disastrose. Oltre ai danni alle infrastrutture, ai centri abitati e agli insediamenti produttivi, queste calamità possono mettere a rischio la vita delle persone. Gli eventi alluvionali che hanno interessato la porzione orientale del Distretto del fiume Po nel maggio 2023 hanno testimoniato ancora una volta le possibili conseguenze catastrofiche di questi fenomeni. L’esondazione di numerosi corsi d’acqua e le più di 80,000 frane hanno causato 16 vittime e danni stimati in quasi 9 miliardi di euro (circa lo 0,5% del PIL italiano del 2022), di cui quasi la metà riguarda fiumi, strade e infrastrutture pubbliche.

IL CONCETTO DI RISCHIO: DEFINIZIONE E INCERTEZZA

Il concetto di rischio è fondamentale per valutare i possibili effetti negativi derivanti dal verificarsi di alluvioni e frane (e non solo). Sono diversi i fattori che compongono il rischio:

La pericolosità (P) è la probabilità che un fenomeno, con potenziali effetti negativi, si verifichi con una certa intensità, in un intervallo di tempo, in una determinata area. 

L’esposizione (E) è il valore sociale, economico e ambientale di persone, beni e infrastrutture ubicate nell’area impattata dal fenomeno.

La vulnerabilità (V) è la percentuale del valore che verrà potenzialmente perduto nel corso dell’evento in esame.

La valutazione del rischio alluvionale e da frana è inevitabilmente soggetta a incertezze, principalmente a causa della difficoltà nel prevedere come si verificheranno gli eventi estremi e della variabilità dei numerosi fattori che concorrono al rischio, sia naturali che antropici. 

Il “rischio residuo” rappresenta quella parte di rischio che persiste anche dopo l’adozione di misure di protezione e prevenzione. Nonostante gli sforzi per ridurre il rischio, questo non sarà mai pari a zero poiché ci sono fattori che non possono essere completamente previsti o gestiti.”

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IL RISCHIO CAMBIA NEL TEMPO

Sono molteplici i fattori che possono influenzare il rischio di un territorio. Primi fra tutti i cambiamenti climatici, che si stanno già manifestando anche nel Distretto del fiume Po, a cui si affiancano trasformazioni territoriali, dettati da un continuo consumo di suolo.

IL RUOLO DELL’AUTORITÀ DI BACINO 

L’Autorità di Bacino distrettuale svolge un ruolo attivo nella mitigazione del rischio alluvionale e da frana, attraverso la predisposizione dei Piani di Bacino e il loro continuo aggiornamento. In particolare, attraverso studi e approfondimenti continui, elabora e aggiorna: il Piano stralcio per l’assetto idrogeologico (PAI) e Il piano di Gestione del rischio alluvioni (PGRA).

Il PAI si occupa delle frane e dei fiumi, per i quali individua possibili soluzioni per la mitigazione del rischio, anche attraverso la delimitazione delle fasce fluviali e la definizione di norme di uso del suolo.

Il PGRA contiene la delimitazione delle aree allagabili e la definizione di misure di prevenzione, protezione, preparazione, ricostruzione e valutazione post evento.

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UN PO DI DATI

Numero di aree a potenziale rischio significativo di alluvione distrettuali

22

Lunghezza del tratto di costa del Distretto

220km

Percentuale di superificie di Distretto classificata a media probabilità di alluvione

19%

Percentuale di superficie collinare-montana del distretto classificata in frana

12%

Più di 6500 kmq di territorio allagabile dal reticolo principale per scenari di pericolosità media (M-P2) (Dati ADBPO)

6500

più di 5800 kmq di superficie delle frane classificate con grado di pericolosità elevata (P3) (Dati ISPRA – 2020/2021)

5800

RECUPERO MORFOLOGICO

Sperimentare il Grande fiume per coniugare il riequilibrio morfologico, la sicurezza e gli usi antropici

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ARGINI

In questa sezione è possibile scaricare la documentazione prodotta dall’Autorità di bacino del fiume Po nell’ambito di alcune  verifiche sismiche delle arginature delle casse di espansione e di parte delle arginature maestre del fiume Po

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PIANO SPECIALE

Gli eventi meteorologici che hanno interessato la porzione orientale del Distretto del fiume Po nelle prime settimane di maggio…

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ALLUVIONI

Il rischio zero non esiste, ma attraverso una pianificazione condivisa e interventi mirati è possibile ridurre significativamente le conseguenze delle alluvioni

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FRANE

Il rischio frane è una sfida importante per il territorio del bacino del Po

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DATI SATELLITARI

ADBPO utilizza i dati satellitari per monitorare il territorio e prevenire i rischi legati agli eventi estremi

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