Ultimi giorni
La portata transitante nelle principali sezioni del fiume Po si è mantenuta complessivamente stabile, mostrando un lieve incremento per tutte le sezioni. Le portate si attestano in generale di poco inferiori alla media; l’indice standardizzato SFI, calcolato per gli ultimi 30 giorni, identifica condizioni “nella norma” per tutte le sezioni. All’ultima data considerata, la portata a Pontelagoscuro è di 917 m3/s, valore superiore alla soglia critica relativa al fenomeno dell’intrusione salina, consistente in 450 m3/s.
Per quanto riguarda i Grandi Laghi, i volumi invasati si trovano in condizioni identificate “nella norma” ad eccezione del lago d’Iseo che si trova in una condizione di “siccità moderata” (indice standardizzato SVI calcolato sugli ultimi 30 giorni).
Il valore complessivo di SWE (Snow Water Equivalent) evidenzia, sulla base dei dati disponibili, accumuli nevosi in linea con i valori tipici del periodo per la Valle d’Aosta e il Piemonte, mentre risultano superiori alla media in Emilia‑Romagna e inferiori alla media in Lombardia.
Prossimi giorni
Nella settimana compresa tra il 19 e il 25 gennaio il campo di massa è contrassegnato da una decisa anomalia positiva tra Mediterraneo orientale e Scandinavia, verosimilmente un promontorio di blocco, affiancato da due saccature allungate lungo l’asse meridiano, che presentano, a loro volta, anomalie negative molto pronunciate. La depressione posizionata sull’Europa occidentale convoglia un flusso meridionale sulla nostra Penisola dal quale consegue una temperatura generalmente superiore alla media al centro-sud mentre al nord, il rientro da est delle correnti dovrebbe portare un primo calo termico. Le piogge cadranno in misura considerevolmente maggiore sul versante ionico e la Sardegna orientale; meno accentuato il segnale sul resto della predetta isola e al nord-ovest mentre resta nella media, se non al di sotto, altrove. Fonte: meteoam.it
Nei prossimi giorni, il territorio del Distretto del Po sarà interessato da precipitazioni nevose sull’arco alpino, mentre sul resto del Distretto prevarrà una fase di instabilità diffusa e irregolare.