Presentate nel Pavese le attività per migliorare la conoscenza del bilancio idrico dell’area risicola in Piemonte e Lombardia e delle interazioni tra pratiche irrigue, acque superficiali e falda
Delpiano (Segretario Generale ADBPO): “L’acqua è la variabile-chiave su cui si gioca la capacità di adattamento del sistema, migliorarne la gestione in quest’area significa rafforzare l’equilibrio idrico dell’intero distretto”
27 Aprile 2026 – Presso Cascina Tessera a Valeggio (PV) si è tenuto oggi l’incontro, promosso dall’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po (ADBPO), con Regioni Lombardia e Piemonte, Consorzi irrigui, portatori di interesse – tra cui rappresentanti del mondo agricolo e delle associazioni di categoria – dedicato alla gestione della risorsa idrica nell’area risicola del distretto. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto particolarmente rilevante in un contesto in cui il distretto del Po si configura sempre più come un hotspot climatico, fortemente esposto agli effetti del climate change.
La crescente variabilità delle precipitazioni, l’aumento delle temperature e la maggiore frequenza di eventi estremi stanno infatti incidendo in modo significativo sulla disponibilità di acqua, mettendo sotto pressione uno dei sistemi agricoli più importanti d’Europa. In questo quadro, l’area risicola del Piemonte orientale e della Lombardia occidentale assume un ruolo strategico per l’intero bilancio idrico distrettuale. Qui si concentra infatti circa un terzo dei prelievi irrigui complessivi del distretto, rendendo la gestione della risorsa in questi territori determinante per l’equilibrio complessivo del sistema. Un ruolo-chiave è svolto dal fiume Ticino, principale affluente del Po e asse portante dell’approvvigionamento idrico dei comprensori irrigui di valle, la cui regolazione risulta sempre più centrale per garantire la disponibilità di risorsa nei periodi critici.
Nel corso dell’incontro sono state presentate le attività che ADBPO avvierà nell’ambito dell’accordo di collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, finalizzato a migliorare la conoscenza del bilancio idrico dell’area risicola e delle interazioni tra pratiche irrigue, acque superficiali e falda. Lo studio consentirà di sviluppare strumenti avanzati di analisi e modellazione, fondamentali per supportare scelte gestionali più efficaci e sostenibili. È emersa con chiarezza la necessità di adottare un approccio sempre più integrato e adattivo, in grado di tenere conto delle profonde trasformazioni in atto, incluse quelle legate all’evoluzione delle tecniche irrigue, che stanno modificando gli equilibri idrologici del sistema e le dinamiche di ricarica della falda.
“Il distretto del Po è oggi uno dei territori europei più esposti agli effetti del cambiamento climatico e l’acqua è la variabile chiave su cui si gioca la capacità di adattamento del sistema – ha dichiarato Alessandro Delpiano, Segretario Generale dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po –. “L’area risicola, che da sola assorbe una quota rilevantissima dei prelievi irrigui, rappresenta un banco di prova fondamentale: migliorare qui la gestione della risorsa significa rafforzare l’equilibrio idrico dell’intero distretto”.
In continuità con questo percorso, nella giornata domani, 28 aprile, la Conferenza Istituzionale Permanente dell’Autorità di bacino è chiamata ad approvare la Delibera per la prosecuzione delle attività di sperimentazione sulla regolazione del Lago Maggiore, elemento strategico per la gestione della risorsa idrica a scala di distretto.
“Le attività che stiamo avviando – ha concluso Francesco Tornatore, dirigentedell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po – insieme alla sperimentazione sul Lago Maggiore vanno proprio in questa direzione: aumentare la capacità del sistema di anticipare e gestire le crisi, basandoci su dati, modelli e condivisione con i territori”.
[Foto allegate: una veduta della sala oggi durante l’incontro di Valeggio, PV; e un momento dell’intervento dell’ADBPO con (da sinistra) il dirigente Tornatore e il Segretario Generale Delpiano].

