Prosegue con successo il percorso formativo promosso dalla Segreteria Tecnica dell’AdbPo e si arricchisce di una nuova e prestigiosa esperienza. Lo scorso 8 maggio si è svolta una visita tecnica nel tratto costiero ravennate. L’incontro ha visto la partecipazione dei referenti tecnici delle tre Regioni rivierasche — Veneto, Emilia-Romagna e Marche — confermando l’importanza della cooperazione interregionale nella gestione del distretto.
Il modulo formativo, condotto dal Prof. Longo dell’Università di Parma, ha l’obiettivo di integrare le competenze dei tecnici istituzionali con le più recenti innovazioni di contrasto alle criticità che affliggono l’ambito costiero marino. Durante la giornata, i partecipanti – accompagnati dalla professoressa Archetti – hanno visitato il cantiere del progetto LifeNatuReef (https://site.unibo.it/life-natureef/it), iniziativa d’avanguardia coordinata dall’Università di Bologna.
Il focus della visita è stato l’approfondimento di una soluzione basata sulla natura (Nature-Based Solution) finalizzata al restauro dell’habitat marino e alla difesa della costa. Gli elementi chiave del progetto includono:
- Strutture biogeniche: Realizzazione di barriere tramite gabbioni sommersi riempiti di massi calcarei.
- Ingegneria naturalistica marina: La colonizzazione da parte di ostriche e sabellarie autoctone permette alla barriera di diventare un organismo “vivo” e resiliente.
- Obiettivi: Garantire la longevità e la replicabilità di interventi che coniughino la protezione del litorale con la rigenerazione degli ecosistemi.
Questa iniziativa, pur avendo carattere dimostrativo, è parte integrante della visione strategica dell’AdbPo. L’obiettivo è promuovere una gestione integrata e sostenibile del litorale adriatico che, in analogia con quanto già avviene per i corsi d’acqua, favorisca il passaggio da “opere grigie” tradizionali a una pianificazione basata su solide evidenze scientifiche e innovazione tecnologica

