Ultimi giorni
La portata transitante nelle principali sezioni del fiume Po, nell’ultima settimana, ha evidenziato una stabilizzazione. La portata media parziale risulta essere, per tutte le sezioni idrometriche di riferimento del fiume Po, inferiore rispetto ai valori tipici del periodo; l’indice standardizzato SFI, calcolato per gli ultimi 30 giorni, identifica condizioni di “siccità severa” per tutte le sezioni ad eccezione di Piacenza e Cremona, dove si registra una condizione
di “siccità estrema”. Al 02/09/2026, la portata a Pontelagoscuro è di 628 m/s, valore superiore alla soglia critica relativa al fenomeno dell’intrusione salina, pari a 450 m/s. Per quanto riguarda i Grandi Laghi, i volumi invasati si trovano in condizioni identificate “nella norma” ad eccezione del Lago Maggiore dove si evidenzia una condizione di “siccità severa” (indice standardizzato SVI calcolato sugli ultimi 30 giorni).
Prossimi giorni
Nel corso dei prossimi giorni il Distretto del fiume Po sarà interessato da condizioni di tempo stabile, con possibili fenomeni temporaleschi localizzati lungo le principali catene montuose. Le temperature si manterranno su valori generalmente superiori alle medie climatiche del periodo.
Scenario di Severità Idrica dal 27 agosto
A seguito della seduta dell’Osservatorio tenutasi il 27/08, dove sono stati condivisi e commentati tutti i dati aggiornati e le informazioni disponibili, la severità idrica a scala distrettuale viene confermata come “ALTA”.
A tale riguardo, considerati anche gli eventi estremi che negli ultimi giorni hanno colpito alcune aree del Distretto e, in particolare, le valli alpine lombarde, onde evitare fraintendimenti, si ritiene opportuno richiamare alcuni aspetti. I temporali convettivi o “di calore”, che hanno interessato l’intero Distretto per tutta l’estate, e che sempre più spesso stanno assumendo dinamiche evolutive estreme, come più volte ricordato, sono dovuti alle elevate temperature dell’aria. Questo tipo di precipitazioni, sebbene in termini di volumi complessivi possono raggiungere valori consistenti
(precipitazioni cumulate anche superiori ai 100 mm), dal punto di vista della “pioggia utile” sono poco significativi in quanto, terreni estremamente asciutti, non sono in grado di assorbire le piogge che, invece, ruscellano rapidamente producendo onde di piena sui corsi d’acqua che possono risultare anche localmente critiche. In tal senso, questo tipo di piogge, sebbene possano generare, come sopra evidenziato, un miglioramento complessivo nella disponibilità idrica andando, ad esempio, a reintegrare i volumi di acqua presente nei Grandi Laghi, non sono comunque adeguate
a un recupero significativo e duraturo del deficit idrico sin qui accumulato a scala distrettuale. La situazione verrà, quindi, opportunamente valutata nei prossimi giorni, anche sulla base dei dati complessivi relativi al mese di agosto, al fine di valutare la possibilità di riportare la condizione di severità idrica a scala distrettuale su di un livello criticità inferiore.
Inoltre, in applicazione dell’art. 50 del D.lgs. 267/2000 (TUEL) e in coerenza con il principio di priorità dell’uso potabile sancito dall’art. 144 del D.lgs. 152/06, viene ribadito dall’Osservatorio Permanente sugli utilizzi idrici l’invito ai Sindaci dei Comuni interessati, laddove non abbiano già provveduto, ad adottare ordinanze sindacali che disciplinino e limitino i prelievi idrici per usi non essenziali. In particolare, si raccomanda di vietare o limitare nelle fasce orarie di massima richiesta i seguenti usi:
- Lavaggio di autoveicoli, motocicli e altri mezzi di trasporto privati con acqua corrente proveniente dalla rete idrica pubblica (consentito l’utilizzo di autolavaggi professionali con sistemi di riciclo dell’acqua).
- Riempimento, rabbocco e mantenimento del livello delle piscine ad uso privato. Per le piscine ad uso pubblico o collettivo, limitare i rabbocchi allo stretto necessario e privilegiare sistemi di filtrazione e ricircolo.
- Irrigazione di giardini privati, prati ornamentali e aree verdi con acqua proveniente dalla rete idrica pubblica nelle ore diurne. Consentire l’irrigazione esclusivamente nelle prime ore della mattina (5:00–8:00) o nelle ore serali (20:00–22:00), preferendo l’utilizzo di acque meteoriche o grigie ove disponibili.
- Utilizzo di acqua potabile per il lavaggio di cortili, piazzali, terrazzi e spazi pubblici non destinati a scopi igienico-sanitari.
- Utilizzo di acqua per fontane ornamentali e zampilli non dotati di sistemi di ricircolo.
- Riempimento di vasche, laghetti artificiali e altri bacini ornamentali privati.
Rimangono attive le raccomandazioni di cui al Bollettino ordinario n.6 emesso contestualmente all’Osservatorio svoltosi in data 10 luglio 2026, disponibile al seguente link: Bollettino 10 luglio 26 Osservatorio