Ultimi giorni
Il mese di agosto è stato caratterizzato per le prime due decadi da valori di portata nelle principali sezioni del fiume Po costantemente inferiori rispetto ai corrispondenti valori di portata caratteristica di magra (Q355); successivamente, i deflussi hanno subito un repentino incremento, indotto dalle intense precipitazioni occorse nel territorio del Distretto, che ha consentito di raggiungere temporaneamente, in tutte le principali sezioni considerate, valori di portata prossimi o superiori rispetto alla media tipica del periodo. Per quanto riguarda le portate medie parziali calcolate al 25 agosto, queste, nonostante il recente incremento dei valori, risultano essere, per tutte le sezioni, inferiori rispetto ai valori medi di riferimento (1991-2020). L’indice standardizzato SFI (Standardized Flow Index) calcolato al 25 agosto, considerando i 30 giorni precedenti, identifica condizioni di “siccità estrema”. All’ultima data considerata (25 agosto), laportata a Pontelagoscuro è di 787 m3/s, valore superiore alla soglia critica relativa al fenomeno dell’intrusione salina, consistente in 450 m3/s. Per quanto riguarda i Grandi Laghi, i volumi invasati si trovano in condizioni identificate in: “siccità estrema” per il Lago Maggiore, “siccità moderata” per il Lago di Como e il Lago d’Iseo, “nella norma” per il Lago di Garda (indice standardizzato SVI-Standardized Volume Index calcolato al 26 agosto considerando i 30 giorni recedenti). Al 26 agosto le percentuali di riempimento risultano essere pari al 39% per il Lago Maggiore, 55% per il Lago di Como, 44% per il Lago d’Iseo, 20% per il Lago d’Idro e 34% per il Lago di Garda. Per quanto concerne le altezze idrometriche, queste risultano essere tutte in aumento, con valori superiori alla media per quanto riguarda il Lago di Como e il Lago d’Iseo e valori invece inferiori alla media per il Lago Maggiore e il Lago di Garda; le portate erogate si caratterizzano tutte per valori inferiori ai riferimenti tipici del periodo.
Prossimi giorni
Nel corso dei prossimi giorni il Distretto del fiume Po sarà caratterizzato inizialmente da tempo instabile, specialmente per quanto riguarda la giornata di venerdì 28 agosto, con precipitazioni, anche intense, che coinvolgeranno in prevalenza i territori nord-occidentali del Distretto; successivamente è previsto un ritorno a condizioni maggiormente stabili. Le temperature si attesteranno su valori confrontabili con i valori tipici del periodo.
Scenario di Severità Idrica dal 27 agosto
Le precipitazioni avvenute nei giorni scorsi nel territorio del Distretto, unitamente alla riduzione delle temperature su valori prossimi alla media, hanno consentito di incrementare la risorsa idrica disponibile, sia in termini di portata defluente nei corsi d’acqua che di volume immagazzinato nei Grandi Laghi regolati e negli invasi, in particolare nel settore centrale alpino. Infatti, nonostante perdurino per le principali sezioni del Po e per il Lago Maggiore condizioni di “siccità estrema” in termini di indici standardizzati di anomalia calcolati considerando gli ultimi 30 giorni, si è osservato un generale miglioramento, che ha consentito di riportare temporaneamente i deflussi del Po su valori prossimi o superiori rispetto alla media tipica del periodo e a incrementare la risorsa idrica stoccata nei Grandi Laghi su valori anche superiori alla media di riferimento, come ad esempio per il Lago di Como e il Lago d’Iseo. Di tali condizioni ne ha beneficiato anche il Delta: infatti la portata del Po alla sezione idrometrica di Pontelagoscuro ha fatto registrare dal 23 agosto valori medi giornalieri sempre superiori al valore soglia consistente nei 450 m3/s, contrastando così la risalita dell’acqua salata. Tale quadro complessivo ha beneficiato inoltre della riduzione della richiesta idrica ad uso irriguo, determinata sia dalle suddette condizioni meteorologiche che dalla progressiva fisiologica riduzione della stessa: sulla base dei dati disponibili, si attesta infatti un rapporto tra il totale dei prelievi effettivi e il totale dei prelievi concessi pari a circa il 40%. Si rileva, in particolare, che nei sottobacini alpini afferenti al territorio lombardo, le abbondanti precipitazioni, oltre ad aver comportato localmente ingenti danni e criticità idrogeologiche, hanno determinato un incremento delle riserve idriche fino a valori caratterizzanti uno stato di severità idrica media. Nonostante il recente generale incremento della disponibilità idrica e le previsioni per l’immediato futuro che prospettano ulteriori apporti precipitativi oltre che temperature in linea con la media tipica del periodo, sebbene in diverse aree del Distretto si stia lentamente ritornando ad una situazione di minore criticità come, ad esempio, in alcune aree della Lombardia e dell’Emilia-Romagna, non si può ancora parlare di una definitiva inversione di tendenza, in considerazione soprattutto della prolungata e ininterrotta condizione di deficit idrico alla quale il Distretto del Po è stato oggetto a partire dalla fine di giugno. Tale situazione, infatti, viene descritta in maniera appropriata dagli indici standardizzati SFI e SVI calcolati nei 30 giorni rispettivamente precedenti al 25 e al 26 agosto: gli indici, infatti, mettono in evidenza che, nonostante il miglioramento osservato negli ultimi giorni, nel Distretto si registrano comunque ancora condizioni di “siccità estrema”. Dunque, per quanto detto, a seguito della seduta dell’Osservatorio tenutasi il 27/08, dove sono stati condivisi e commentati tutti i dati aggiornati e le informazioni disponibili, la severità idrica a scala distrettuale viene confermata come “ALTA”.
A tale riguardo, considerati anche gli eventi estremi che negli ultimi giorni hanno colpito alcune aree del Distretto e, in particolare, le valli alpine lombarde, onde evitare fraintendimenti, si ritiene opportuno richiamare alcuni aspetti. I temporali convettivi o “di calore”, che hanno interessato l’intero Distretto per tutta l’estate, e che sempre più spesso stanno assumendo dinamiche evolutive estreme, come più volte ricordato, sono dovuti alle elevate temperature dell’aria. Questo tipo di precipitazioni, sebbene in termini di volumi complessivi possono raggiungere valori consistenti (precipitazioni cumulate anche superiori ai 100 mm), dal punto di vista della “pioggia utile” sono poco significativi in quanto, terreni estremamente asciutti, non sono in grado di assorbire le piogge che, invece, ruscellano rapidamente producendo onde di piena sui corsi d’acqua che possono risultare anche localmente critiche. In tal senso, questo tipo di piogge, sebbene possano generare, come sopra evidenziato, un miglioramento complessivo nella disponibilità idrica andando, ad esempio, a reintegrare i volumi di acqua presente nei Grandi Laghi, non sono comunque adeguate a un recupero significativo e duraturo del deficit idrico sin qui accumulato a scala distrettuale. La situazione verrà, quindi, opportunamente valutata nei prossimi giorni, anche sulla base dei dati complessivi relativi al mese di agosto, al fine di valutare la possibilità di riportare la condizione di severità idrica a scala distrettuale su di un livello criticità inferiore.
Inoltre, in applicazione dell’art. 50 del D.lgs. 267/2000 (TUEL) e in coerenza con il principio di priorità dell’uso potabile sancito dall’art. 144 del D.lgs. 152/06, viene ribadito dall’Osservatorio Permanente sugli utilizzi idrici l’invito ai Sindaci dei Comuni interessati, laddove non abbiano già provveduto, ad adottare ordinanze sindacali che disciplinino e limitino i prelievi idrici per usi non essenziali. In particolare, si raccomanda di vietare o limitare nelle fasce orarie di massima richiesta i seguenti usi:
- Lavaggio di autoveicoli, motocicli e altri mezzi di trasporto privati con acqua corrente proveniente dalla rete idrica pubblica (consentito l’utilizzo di autolavaggi professionali con sistemi di riciclo dell’acqua).
- Riempimento, rabbocco e mantenimento del livello delle piscine ad uso privato. Per le piscine ad uso pubblico o collettivo, limitare i rabbocchi allo stretto necessario e privilegiare sistemi di filtrazione e ricircolo.
- Irrigazione di giardini privati, prati ornamentali e aree verdi con acqua proveniente dalla rete idrica pubblica nelle ore diurne. Consentire l’irrigazione esclusivamente nelle prime ore della mattina (5:00–8:00) o nelle ore serali (20:00–22:00), preferendo l’utilizzo di acque meteoriche o grigie ove disponibili.
- Utilizzo di acqua potabile per il lavaggio di cortili, piazzali, terrazzi e spazi pubblici non destinati a scopi igienico-sanitari.
- Utilizzo di acqua per fontane ornamentali e zampilli non dotati di sistemi di ricircolo.
- Riempimento di vasche, laghetti artificiali e altri bacini ornamentali privati.
Rimangono attive le raccomandazioni di cui al Bollettino ordinario n.6 emesso contestualmente all’Osservatorio svoltosi in data 10 luglio 2026, disponibile al seguente link: Bollettino 10 luglio 26 Osservatorio