Foto Roberto Folloni . Fiume Po Guastalla RE

Distretto del fiume Po: le due facce della disponibilità idrica

Il primo Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici della stagione, riunitosi oggi nella sede dell’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po, rileva nette differenze nella disponibilità idrica di distretto: ad occidente (Valle d’Aosta, Piemonte) ed in Emilia-Romagna accumuli nevosi in linea con la media, precipitazioni consistenti e temperature tipiche del periodo; nella zona centro-orientale invece precipitazioni scarse ed alte temperature sciolgono le nevi, già esigue sui rilievi alpini (Lombardia, con una riduzione del 30% sulla risorsa idrica stoccata). Ottimale invece la situazione dei Grandi Laghi, pieni oltre la media. E nei prossimi giorni torna l’alta pressione

14 Aprile 2026È un quadro climatico differenziato quello che emerge sulle diverse aree del distretto del Po a seguito del primo Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici di questa stagione riunitosi oggi in modalità ibrida presso la sede dell’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po (ADBPO) a Parma e che ha visto, dopo il saluto introduttivo del Segretario Generale di ADBPO Alessandro Delpiano, intervenire i partner membri dell’organismo tecnico operativo (Ministeri, Protezione Civile, Regioni, Enti di ricerca, Consorzi di bonifica, Multiutilities) sotto il coordinamento del dirigente di ADBPO Francesco Tornatore e del settore Pianificazione e gestione delle risorse idriche dell’ente, emanazione diretta del MASE: nel mese di marzo, infatti, nella parte occidentale – Valle d’Aosta, Piemonte – ed in Emilia-Romagna le temperature sono state prossime ai valori medi stagionali, accompagnate da precipitazioni superiori ai riferimenti tipici del periodo; di contro, la porzione centro-orientale del Bacino è stata interessata da temperature superiori alla norma e da quantitativi di pioggia cumulata inferiori alla media che stanno accelerando lo scioglimento delle nevi, ad oggi già esigue soprattutto sui rilievi alpini della Lombardia, dove è alta l’attenzione sull’intero territorio, caratterizzato da un quantitativo di risorsa idrica complessivamente stoccata inferiore di oltre il 30% rispetto alla media. Permane molto positivo il quadro dei Grandi Laghi, i cui volumi invasati risultano complessivamente superiori alla media di riferimento (fatta eccezione per l’ambito inerente all’Iseo e all’Idro).

Le portate del fiume Po, calcolate nelle principali sezioni idrometriche, hanno evidenziato un incremento nella parte centrale del mese di marzo, seguito da una fase di lento esaurimento dei deflussi che si è protratta anche nei primi giorni di aprile; i valori si sono così attestati su livelli inferiori alla media, pur rimanendo all’interno del range di variabilità tipico del periodo. Alla sezione idrometrica di Pontelagoscuro, la portata del Po continua comunque a mantenersi su valori che scongiurano ogni rischio di eventuale intrusione salina.

Nei primi giorni di aprile ha prevalso una situazione di generale stabilità atmosferica, associata a marcate anomalie termiche positive sull’intero territorio distrettuale; tali condizioni hanno determinato un rapido decremento dei valori dell’equivalente in acqua della neve (Snow Water Equivalent – SWE), già particolarmente ridotti nel contesto lombardo: a inizio aprile, infatti, lo SWE in Lombardia risulta inferiore di circa il 45% rispetto alla media del periodo.

Per i prossimi giorni è atteso un graduale ritorno a condizioni stabili. Le temperature, in questi giorni interessate da una diminuzione legata all’arrivo delle precipitazioni, torneranno infatti ad aumentare, pur rimanendo su valori inferiori rispetto a quelli registrati nella prima settimana del mese. Lungo l’intera asta del fiume Po, in tutte le sezioni considerate, è previsto un moderato incremento dei deflussi.

A seguito della seduta odierna dell’Osservatorio, nel corso della quale sono stati condivisi e discussi i dati aggiornati e le informazioni disponibili, la severità idrica a scala distrettuale è stata quindi classificata come “Normale”, con la sola esclusione di alcuni sottobacini della Lombardia, per i quali la condizione viene definita “Bassa con precipitazioni” e che saranno monitorati con attenzione nei prossimi giorni. L’Osservatorio tornerà a riunirsi nella prima settimana di maggio. Tutti i dati analitici del Distretto sono visibili e consultabili sul portale istituzionale dell’ente al link: https://www.adbpo.it/osservatorio-permanente/

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