Foto AIPo   Inaugurazione mostra fiume Po

“Le Forze delle Acque”: inaugurata a Parma la grande mostra sul Po e sugli Enti che ne hanno cura

Un percorso espositivo all’interno dello storico “Palazzo delle Acque” di Parma, dove operano quattro Enti pubblici che in diversi ambiti si occupano del Grande Fiume

19 Gennaio 2023 – Raccontare la gestione e la cura del Po nel corso dei secoli negli stessi spazi in cui operano ogni giorno gli Enti che si occupano del Grande Fiume: questa la finalità e la particolarità della grande mostra “LE FORZE DELLE ACQUE. Governare il Grande fiume: mito, identità, strumenti” inaugurata oggi pomeriggio a Parma presso lo storico “Palazzo delle Acque” di Strada Giuseppe Garibaldi 75, che resterà aperta, con visite guidate gratuite, dal 20 gennaio al 21 marzo 2023.

L’esposizione è aperta dal 20 gennaio al 21 marzo 2023, con visite gratuite e guidate, solo su prenotazione, al numero 338.9225086 o alla e-mail percorsi.artificio@gmail.com, con i seguenti giorni/orari/turni:
martedì e giovedì:  turni alle ore 14.00 e 16.15;
mercoledì:  turni alle ore 9.00 e 11.15;
venerdì: turni alle ore 9.00, 11.15, 14.00, 16,15.

La mostra è promossa e ospitata dai quattro enti che hanno sede e uffici nel “Palazzo delle Acque” – Agenzia interregionale per il fiume Po (AIPo); Autorità di Bacino distrettuale del fiume Po (ADBPo); Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile; Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia-Romagna (ARPAE) – e dall’Università degli Studi di Parma, che ne ha curato l’allestimento a seguito di approfondite ricerche.
L’esposizione è stata presentata e inaugurata con gli interventi di: Irene Priolo, Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna con delega all’Ambiente e alla Difesa del suolo e componente del Comitato di Indirizzo AIPo; di Michele Guerra, Sindaco di Parma; Alessandro Bratti, Segretario generale dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po; Giuseppe  Bortone, Direttore di ARPAE; Paolo Martelli, Pro Rettore Vicario dell’Università di Parma; e Gianluca Zanichelli, dirigente AIPo, delegato dal Direttore dell’Agenzia Meuccio Berselli. L’incontro è stato moderato dal giornalista Andrea Gavazzoli. 

LE DICHIARAZIONI

“Il rapporto con l’acqua è costitutivo, è tutt’uno con la natura umana e ne accompagna la storia dalle origini”, afferma Irene Priolo, Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna. “Da sempre l’acqua è elemento di crescita del territorio e, al tempo stesso, da sempre l’uomo è impegnato per governarla e assicurarne una gestione efficiente. La mostra racconta questo rapporto, che nel tempo si è evoluto e che ha assunto una nuova centralità alla luce delle conseguenze del cambiamento climatico, tra cui la siccità che stiamo attualmente affrontando. È quindi un’occasione importante per riflettere. Parla della nostra comunità, della storia e della cultura che la caratterizzano, delle conoscenze scientifiche e dell’avanzamento tecnologico che è stato raggiunto. Ci fa riflettere sul passato per stimolarci a ripensare il futuro, all’insegna della piena sostenibilità”.

“Il ‘Palazzo delle Acque’ – sottolinea Alessandro Bratti – rappresenta storicamente a Parma la sua centralità rispetto all’intero bacino padano. Oggi più che mai incontrarsi e aprire le porte della comunità alle conoscenze e alle tecniche idrauliche (grazie all’impegno di tutti gli enti uniti che si occupano della pianificazione, del monitoraggio e della gestione della risorsa idrica) è un segnale di grande vivacità e massima attenzione a ciò che è stato nel passato ma che al contempo rinnova l’importanza del fiume Po negli equilibri economici e ambientali del nord del Paese. Invitiamo pertanto tutti gli interessati a scoprire questa realtà grazie alla esposizione dinamica ‘Forze delle acque.

Per Giuseppe Bortone, Direttore generale di ARPAE “le sfide poste dai cambiamenti climatici richiedono sempre di più capacità scientifiche e strumentazioni di monitoraggio e di calcolo innovativi in grado di definire gli scenari e le strategie di mitigazione e adattamento per le nostre generazioni del futuro. È imprescindibile la conoscenza del passato: la ‘memoria del futuro’. Questo l’impegno di Arpae: custodi della memoria per lo sviluppo di strumenti di conoscenza innovativi, veloci e utili per disegnare strategie integrate di sviluppo sostenibile, e per continuare a costruire il ‘mito del Po’ come questa mostra ci ha insegnato”.

“Questa mostra – evidenzia Paolo Martelli, Prorettore Vicario dell’Università di Parma – che di fatto chiude il “dittico” aperto con il convegno dello scorso novembre, costituisce un’ulteriore occasione di approfondimento e testimonia l’enorme ricchezza del Po in tutti i suoi aspetti, anche nella stessa pluralità degli Enti di governo del fiume e del suo bacino idrografico. L’Università di Parma è con convinzione co-promotrice dell’intero progetto, che propone una riflessione ad ampio spettro tra passato e futuro nel quadro oggi più che mai irrinunciabile dello sviluppo sostenibile. Trovo poi particolarmente significativa la scelta della sede della mostra, che porta i visitatori alla scoperta di un edificio storico importante ma poco conosciuto come il Palazzo delle Acque di Barriera Garibaldi: un’opportunità preziosa che per l’esposizione rappresenta senz’altro un valore aggiunto”.

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Approfondimento sulla  mostra Le forze delle acque

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