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METEO E CLIMA

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Analisi storica

Il clima del Distretto del Po mostra un progressivo riscaldamento e una crescente irregolarità del regime delle precipitazioni. La temperatura media distrettuale è passata da 9,4 °C (1961-1990) a 10,7 °C (1991-2020), raggiungendo 12,28 °C nel 2022, il valore più alto dell’intera serie storica. Anche gli estremi termici confermano questa tendenza: la temperatura massima media del trentennio 1991-2020 ha sfiorato i 25 °C, con un picco di 27,85 °C nel 2017, rispetto ai 23,3 °C del trentennio precedente.

A scala distrettuale aumentano anche gli estremi caldi: i giorni con temperatura massima superiore ai 30 °C hanno raggiunto picchi di 15 giorni annui nel 2024, contro una media di 3 giorni nel trentennio recente, mentre le notti tropicali hanno toccato valori record (fino a 9 notti nel 2003, 2015 e 2023), pari a circa nove volte la media 1991-2020. Parallelamente, diminuiscono i giorni con temperatura minima sottozero: i giorni di gelo sono scesi da una media di 79 annui (1991-2020) a soli 49 nel 2024, con un minimo assoluto di 25 giorni nel 2014, segnalando inverni sempre più miti.

Anche gli indicatori pluviometrici mostrano un comportamento molto variabile: pur essendo stabile la precipitazione totale sui trentenni (circa 1.020 mm), gli ultimi anni oscillano tra minimi storici come il 2022 (643 mm) e massimi eccezionali come il 2024 (1.411 mm). Il numero dei giorni piovosi, invece, tende a diminuire: ciò indica che, a parità di precipitazione complessiva, gli eventi risultano meno frequenti ma più intensi, concentrati in un minor numero di episodi.

Nel complesso emerge un clima sempre più caldo, irregolare e dominato dagli estremi, con estati più intense, inverni più miti e una distribuzione della pioggia meno prevedibile. Un quadro che richiede una crescente attenzione nella gestione delle risorse idriche del distretto.

Impara ad usare la dashboard degli Indicatori Climatici Storici tramite questo video.

Impara ad usare la dashboard degli Scenari Climatici Futuri tramite questo video.

Analisi scenari climatici futuri

Negli ultimi decenni il Distretto idrografico del fiume Po sta sperimentando trasformazioni idrologiche sempre più profonde, riconducibili in misura significativa agli effetti dei cambiamenti climatici. Le analisi idro-climatiche e gli scenari elaborati sulla base dei modelli climatici IPCC (scenari Representative Concentration Pathways 4.5 e 8.5) evidenziano una tendenza inequivocabile verso condizioni di maggiore variabilità e instabilità del ciclo idrologico, con implicazioni dirette sia sulla disponibilità della risorsa idrica sia sulla frequenza e intensità degli eventi estremi.

Le elaborazioni climatiche basate sugli scenari IPCC RCP 4.5 e RCP 8.5 mostrano che, nel medio-lungo periodo (orizzonte 2050–2070), il distretto sarà soggetto a:

  • Riduzione del numero medio annuo di giorni piovosi,
  • Aumento della precipitazione complessiva annuale, con una crescita della quota di piogge intense e molto intense (≥ 30 mm/giorno),
  • Incremento dei giorni consecutivi senza precipitazioni, 
  • Aumento del numero di giorni con temperatura massima > 30°C e minima > 20°C,
  • Riduzione dell’accumulo nevoso alpino e anticipo del periodo di fusione.

Queste dinamiche configurano un regime idro-climatico futuro più irregolare e polarizzato, caratterizzato da periodi asciutti più lunghi alternati a eventi di precipitazione molto concentrati.

In questa pagina vengono riportati i risultati relativi alle elaborazioni condotte sui dati di precipitazione e temperatura prodotti a scala distrettuale dagli scenari RCP 4.5 e 8.5. In particolare, i risultati vengono restituiti in forma di indicatori climatici specifici (giorni di gelo, notti tropicali, giorni consecutivi senza pioggia, ecc.) elaborati a scala distrettuale e comunale.

Analisi storica

Il clima del Distretto del Po mostra un progressivo riscaldamento e una crescente irregolarità del regime delle precipitazioni. La temperatura media distrettuale è passata da 9,4 °C (1961-1990) a 10,7 °C (1991-2020), raggiungendo 12,28 °C nel 2022, il valore più alto dell’intera serie storica. Anche gli estremi termici confermano questa tendenza: la temperatura massima media del trentennio 1991-2020 ha sfiorato i 25 °C, con un picco di 27,85 °C nel 2017, rispetto ai 23,3 °C del trentennio precedente.

A scala distrettuale aumentano anche gli estremi caldi: i giorni con temperatura massima superiore ai 30 °C hanno raggiunto picchi di 15 giorni annui nel 2024, contro una media di 3 giorni nel trentennio recente, mentre le notti tropicali hanno toccato valori record (fino a 9 notti nel 2003, 2015 e 2023), pari a circa nove volte la media 1991-2020. Parallelamente, diminuiscono i giorni con temperatura minima sottozero: i giorni di gelo sono scesi da una media di 79 annui (1991-2020) a soli 49 nel 2024, con un minimo assoluto di 25 giorni nel 2014, segnalando inverni sempre più miti.

Anche gli indicatori pluviometrici mostrano un comportamento molto variabile: pur essendo stabile la precipitazione totale sui trentenni (circa 1.020 mm), gli ultimi anni oscillano tra minimi storici come il 2022 (643 mm) e massimi eccezionali come il 2024 (1.411 mm). Il numero dei giorni piovosi, invece, tende a diminuire: ciò indica che, a parità di precipitazione complessiva, gli eventi risultano meno frequenti ma più intensi, concentrati in un minor numero di episodi.

Nel complesso emerge un clima sempre più caldo, irregolare e dominato dagli estremi, con estati più calde, inverni più miti e una distribuzione della pioggia meno prevedibile. Un quadro che richiede una crescente attenzione nella gestione delle risorse idriche del distretto.

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Analisi scenari climatici futuri

I dati utilizzati provengono dal CMCC (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici) e riguardano le proiezioni climatiche secondo due scenari di emissione della concentrazione di gas serra.

  • RCP 4.5: scenario intermedio con stabilizzazione delle emissioni e crescita moderata degli impatti.
  • RCP 8.5: scenario ad alte emissioni, con incrementi più marcati di temperatura, variazioni nelle precipitazioni e maggior frequenza di eventi estremi.

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In questa pagina vengono riportati i risultati relativi alle elaborazioni condotte sui dati di precipitazione e temperatura prodotti a scala distrettuale dagli scenari RCP 4.5 e 8.5. In particolare, i risultati vengono restituiti in forma di indicatori climatici specifici (giorni di gelo, notti tropicali, giorni consecutivi senza pioggia, ecc.) elaborati a scala distrettuale e comunale.

L’analisi, basata su medie trentennali, ha prodotto risultati a scala distrettuale ea scala comunale, per aggregazioni temporali annuali, stagionali e mensili.
Questa impostazione fornisce una base conoscitiva multiscala a supporto della pianificazione territoriale e delle strategie di adattamento climatico.

Le elaborazioni su tali dati hanno evidenziato che il distretto sarà soggetto a:

  • Riduzione del numero medio annuo di giorni piovosi,
  • Aumento della precipitazione complessiva annuale, con una crescita della quota di piogge intense e molto intense (≥ 30 mm/giorno),
  • Incremento dei giorni consecutivi senza precipitazioni, 
  • Aumento del numero di giorni con temperatura massima > 30°C e minima > 20°C,
  • Riduzione dell’accumulo nevoso alpino e anticipo del periodo di fusione.

Queste dinamiche configurano un regime idro-climatico futuro più irregolare e polarizzato, caratterizzato da periodi asciutti più lunghi alternati a eventi di precipitazione molto concentrati.

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