L’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po ha preso parte con la presentazione di un poster, all’ Assemblea Generale dell’Unione Europea delle Geoscienze (EGU), conferenza che si svolge ogni anno a Vienna e che rappresenta il più grande e importante ritrovo a livello europeo sui temi delle scienze della Terra e a cui partecipano,
a ogni edizione, circa 20000 persone, tra studenti, ricercatori, professori, tecnici e imprenditori del settore.
Il poster, dal titolo “The GEOframe system deployment in the analysis of water availability and scarcity in the Po River Basin District and model calibration strategies“, riporta l’attività svolta fin qui dall’Autoritàdi Bacino Distrettuale del fiume Po di aggiornamento della modellistica idrologica al momento in uso all’intero territorio del Distretto del Po.
Tutte le attività e i risultati finora raggiunti sono stati elaborati con il supporto dei vari enti regionali preposti, che hanno fornito i dati necessari alle simulazioni, e in collaborazione con l’Università di Trento, in particolare con i professori Riccardo Rigon e Giuseppe Formetta e il loro gruppo di ricerca, e sono stati presentati nella sessione poster di mercoledì 30 aprile intitolata “Understanding, Predicting, and Modelling Hydrological Variability and Extremes Under Climate Change and Variability” e incentrata quindi sulla modellistica idrologica, in particolare in riferimento a variabilità ed eventi estremi introdotti dai cambiamenti climatici.
L’implementazione di GEOframe sul territorio del Distretto del fiume Po rientra all’interno del progetto di ricerca “Sistema integrato di dati e modelli per la gestione delle risorse idriche e la pianificazione del bacino distrettuale del fiume Po”, istituito nel 2021 in seguito alla decisione dell’Autorità di Bacino di aggiornare la catena di modellistica idrologica attualmente in uso, secondo quanto indicato dal Gruppo di Coordinamento Unificato – Magre (GCU-M*).
Tale progetto di ricerca si pone l’obiettivo di svolgere attività di definizione metodologica, implementazione di modellistica ed elaborazione di dati e informazioni finalizzate al calcolo del bilancio idrico del bacino idrografico del fiume Po.
Lo strumento centrale in questo progetto è appunto il sistema modellistico GEOframe, sviluppato dal DICAM (Dipartimento di Ingegneria Civile Ambientale e Meccanica) dell’Università di Trento, e composto da un insieme di modelli concettuali, ovvero parametrici, semi-distribuiti e completamente open-source.
GEOframe risulta quindi modulabile e altamente flessibile, caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto alle applicazioni operative e facilmente adattabile e modificabile.
L’attività, tuttora in corso, si sta incentrando al momento sulla calibrazione dei parametri del modello in corrispondenza degli idrometri di cui si dispone di una serie sufficiente di dati giornalieri di portata misurata. La calibrazione, infatti, consiste nell’individuare i valori dei parametri caratteristici del modello idrologico che permettono di ottenere una portata simulata il più simile possibile a quella registrata in corrispondenza degli stessi idrometri presi in considerazione.
La calibrazione viene svolta su un periodo di soli tre anni idrologici (che vanno da ottobre a settembre dell’anno successivo) rispetto ai 30 anni per i quali si possiedono i dati, per poter far fronte alla capacità computazionale molto elevata necessaria per questa operazione, che richiederebbe altrimenti un tempo di elaborazione troppo lungo (il sistema può impiegare fino a una settimana per portare a termine la calibrazione di un solo idrometro, e non necessariamente con un buon risultato, per cui può essere necessario ripetere la stessa operazione più volte a impiegando dei nuovi parametri di partenza).
Dai risultati fin qui ottenuti, che fanno seguito alla calibrazione effettuata finora su 11 idrometri in Valle d’Aosta, 42 idrometri in Piemonte e 30 idrometri in Emilia-Romagna, si è potuto verificare la capacità di GEOframe di simulare tutte le componenti del ciclo idrologico, dall’evapotraspirazione alla portata in fiume, in modo realistico ed efficiente.
Per avere più informazioni su GEOframe è possibile consultare il sito a questo link, all’interno del quale verrà a breve caricata anche una presentazione a video del poster presentato.