05 Gussola lavori in corso

REWET e la Lanca di Gussola: nuove conoscenze per il ripristino delle zone umide fluviali e per capire il loro valore per l’adattamento ai cambiamenti climatici

Si è concluso il progetto europeo REWET – Restoration of Wetlands to minimise emissions and maximise carbon uptake, finanziato nell’ambito di Horizon Europe, che ha coinvolto 18 partner di 9 Paesi europei e 7 Open Labs dedicati a differenti tipologie di zone umide.

L’obiettivo del progetto è stato sviluppare conoscenze e strumenti per sostenere il ripristino e la gestione sostenibile delle zone umide, valutandone gli effetti sul clima, sulla biodiversità e sui servizi ecosistemici e, allo stesso tempo, gli aspetti economici, sociali e di governance. I diversi Open Labs sono stati utilizzati come casi dimostrativi per sviluppare conoscenze e metodologie trasferibili ad altri contesti.

Il contributo di ADBPO e l’Open Lab di Gussola

Nell’ambito del progetto, l’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po (ADBPO) ha partecipato alle attività dell’Open Lab 6, dedicato al Lanca di Gussola – Isola Maria Luigia, nel territorio di Gussola (CR), all’interno della Riserva della Biosfera UNESCO “Po Grande”.

L’Open Lab, coordinato da Università di Parma e ADBPO, ha rappresentato il caso italiano del progetto e l’unico Open Lab di REWET dedicato a una zona umida fluviale. Il sito, esteso per circa 30 ettari, costituisce un esempio significativo di come si possa agire per contrastare la progressiva perdita di connessione tra il fiume e i suoi ambienti laterali determinata dalle trasformazioni morfologiche che hanno interessato il Po nel corso del Novecento.

Il lavoro svolto a Gussola ha permesso il ripristino della connettività laterale tra il Po e la zona umida e, quindi, la possibilità di riattivare, con maggiore frequenza, i processi idrologici ed ecologici associati allo scambio tra fiume e ambiente laterale.

Nel 2023 AIPo ha realizzato un intervento di abbassamento del pennello di navigazione che separa il Po e la lanca. L’intervento non è stato realizzato né finanziato da REWET che ha invece fornito l’opportunità di accompagnare l’intervento con un’attività coordinata di monitoraggio prima e dopo la modifica, trasformando il caso di Gussola in un laboratorio a cielo aperto e a scala reale per lo studio degli effetti del ripristino della connettività laterale di un grande fiume come il Po.

I dati idrologici mostrano, in particolare, un cambiamento delle condizioni di connessione: la lanca, precedentemente interessata da connessioni sporadiche con il Po per portate superiori a circa 4.000 m³/s, è rinata attraverso inondazioni più frequenti già a partire da circa 1.500 m³/s. Il sito ufficiale di REWET riconosce questo cambiamento come uno degli elementi centrali dell’esperienza di Gussola.

Dal singolo intervento alla conoscenza

Il valore di Gussola non risiede tuttavia soltanto nella modifica delle condizioni idrauliche della lanca del fiume Po.

L’esperienza di Gussola ha permesso di sviluppare un’attività di monitoraggio multidisciplinare, finalizzata a osservare le relazioni tra dinamiche idrologiche e morfologiche, condizioni ambientali, biodiversità e funzionamento dell’ecosistema, includendo anche lo studio dei flussi di gas serra e degli aspetti sociali.

Questa impostazione, coerente con le finalità di REWET, ha previsto per i sette Open Labs metodologie di monitoraggio comuni, pur mantenendo conto delle differenti caratteristiche ambientali e territoriali dei siti. L’obiettivo è stato produrre conoscenze utili non soltanto per il singolo caso di studio, ma anche per la futura replicazione degli interventi di ripristino delle zone umide europee e non solo.

Un’esperienza rilevante per la pianificazione del distretto

Per ADBPO, la partecipazione a REWET si inserisce nel più ampio percorso di integrazione tra conoscenza scientifica, monitoraggio, gestione e pianificazione integrata per la tutela delle risorse idriche e della biodiversità del distretto,

Il ripristino della connessione tra il fiume e le sue aree laterali rappresenta infatti un esempio concreto di come gli interventi di riqualificazione fluviale possano essere letti all’interno di una prospettiva più ampia, nella quale tutela dello stato dei corpi idrici, riduzione del rischio di alluvioni, biodiversità, adattamento ai cambiamenti climatici e funzionalità degli ecosistemi sono tra loro strettamente connessi.

L’esperienza maturata a Gussola contribuisce così a costruire una base conoscitiva utile per accompagnare le future politiche e azioni di ripristino lungo il Po, mettendo in relazione l’esperienza locale con la dimensione di bacino e con le esigenze di programmazione e monitoraggio degli interventi, allo stesso tempo perseguendo le finalità del Regolamento Europeo sul Ripristino della Natura.

REWET: dalla sperimentazione alla trasferibilità

Uno degli elementi centrali del progetto europeo è proprio il passaggio dalla sperimentazione alla possibilità di applicare le conoscenze acquisite in contesti differenti. REWET ha sviluppato, accanto alle attività degli Open Labs, strumenti e raccomandazioni dedicati alla pianificazione, al monitoraggio e alla replicazione degli interventi di ripristino delle zone umide.

La partecipazione di ADBPO al progetto ha permesso quindi di portare all’interno di una rete europea l’esperienza maturata nel bacino del Po e, allo stesso tempo, di confrontare il caso italiano con differenti condizioni ambientali, territoriali e di governance.

La conclusione del progetto rappresenta pertanto non la fine dell’esperienza, ma la disponibilità di un patrimonio di dati, metodologie e conoscenze che potrà continuare ad essere utilizzato nel percorso di ripristino e gestione sostenibile degli ecosistemi fluviali del distretto.

REWET foto di gruppo in ADBPO
REWET foto di gruppo 21/09/2026
Foto di gruppo Rewet

[FOTO in evidenza: “Febbraio 2023 – Lanca di Gussola lavori sul pennello” CIRF autore]

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