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ADBPO, pronto l’aggiornamento del Piano stralcio per l’assetto idrogeologico (PAI) del Po. L’apprezzamento della Regione Emilia-Romagna

Il progetto di variante, che prevede l’estensione del PAI Po ai bacini del Reno, dei fiumi romagnoli e di Conca-Marecchia, sarà portato all’attenzione della Conferenza istituzionale prevista nel mese corrente di dicembre.

Il Segretario Generale facente funzione dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, Andrea Colombo, ha illustrato l’impostazione e i contenuti generali del progetto di variante al PAI Po presso la sede della Regione Emilia-Romagna – alla presenza della sottosegretaria con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini e del vicecommissario alla ricostruzione, Gianluca Loffredo – nel corso di due incontri a cui hanno partecipato i sindaci dei Comuni colpiti dagli eventi alluvionali e i rappresentanti dei comitati degli alluvionati.

Il progetto di variante, che sarà portato all’attenzione della Conferenza istituzionale prevista nel mese corrente di dicembre, prevede l’estensione del PAI Po ai bacini del Reno, dei fiumi romagnoli e di Conca-Marecchia  e riguarda sia i corsi d’acqua principali che le frane: un corposo lavoro di aggiornamento del quadro conoscitivo, imprescindibile dopo le alluvioni di maggio 2023 e di settembre e ottobre 2024, propedeutico alla delimitazione delle fasce fluviali e delle aree in frana per i diversi scenari di pericolosità e alla definizione delle linee di assetto per la mitigazione del rischio.

Apprezzamento e gratitudine per il capillare operato dell’Autorità di bacino sono state espresse dalla sottosegretaria Rontini per un’analisi che consentirà di omogeneizzare la pianificazione di bacino del Po anche ai territori dei bacini colpiti dalle alluvioni e più esposti a rischi idraulici e idrogeologici.

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