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Presentate le proposte di intervento per la mitigazione del rischio a Faenza e nei territori di valle


Presentate le proposte di intervento per la mitigazione del rischio a Faenza e nei territori di valle

Interventi di potenziamento della capacità di laminazione individuati sulla base delle risultanze degli studi in corso per l’aggiornamento del PAI

Presentata ieri sera a Faenza, nell’ambito di un incontro pubblico, la proposta di interventi di potenziamento delle capacità di laminazione sul torrente Lamone e Marzeno funzionali alla mitigazione del rischio idraulico della città di Faenza e dei territori di valle. Ha partecipato all’incontro, in rappresentanza dell’Autorità di bacino, il Dirigente e Segretario Generale facente funzione, Andrea Colombo. Presenti il Presidente della Regione Michele de Pascale, la Sottosegretaria con delega alla Protezione civile Manuela Rontini, il Sindaco di Faenza Massimo Isola, la Dirigente della Regione Monica Guida,  il Dirigente dell’Agenzia Piero Tabellini, il Professore Armando Brath.

La proposta progettuale, presentata dalla Regione Emilia – Romagna, è stata predisposta sulla base delle risultanze degli studi per l’aggiornamento del PAI, in corso da parte dell’Autorità di bacino, ed individua sia le aree a monte della città di Faenza funzionali a migliorare le condizioni di sicurezza nel tratto di attraversamento della città,  che l’ambito a valle della città medesima dove localizzare gli interventi di laminazione controllata funzionali ad evitare le rotture arginali dei tratti di valle.

L’Autorità di bacino, introducendo le strategie e i criteri generali che stanno guidando l’aggiornamento del PAI e le attività di progettazione, si è soffermata sui risultati dello studio in corso, proiettando le attuali dinamiche di allagamento dell’evento duecentennale in corrispondenza delle aree dove si localizzeranno gli interventi del progetto. “Si tratta di analisi idrauliche complesse, indispensabili per poter pianificare il territorio, ed in corso di sviluppo sia con riferimento a scenari che possano tener conto, per quanto possibile, degli effetti dei cambiamenti climatici che in relazione all’inserimento degli interventi al fine di verificarne l’efficacia e la compatibilità a scala di asta fluviale – ha sottolineato Andrea Colombo – l’Autorità di bacino, parallelamente ed in coordinamento con le attività di progettazione, sta lavorando per l’aggiornamento della pianificazione di bacino non solo sul Lamone e Marzeno ma su tutti i corsi d’acqua principali da Bologna fino a Rimini, acquisiti nel Distretto del Po e fortemente colpiti dagli eventi del 2023 e 2024”

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